2014 US Open - Day 1

US Open. Tiebreak mitologico

on ago 30, 14 • by • with Commenti disabilitati su US Open. Tiebreak mitologico

Un tiebreak consacrato alla leggenda merita adeguata soddisfazione e un racconto dettagliato. Ma prima di giungere allo zenit della giornata tennistica di ieri e alla relativa soddisfazione italica, val la pena accennare ai primordi della sfida di terzo turno tra Sara Errani e Venus Williams. La Nostra, che mai aveva...
Pin It

Home » Altri Sport, Sport » US Open. Tiebreak mitologico

Un tiebreak consacrato alla leggenda merita adeguata soddisfazione e un racconto dettagliato. Ma prima di giungere allo zenit della giornata tennistica di ieri e alla relativa soddisfazione italica, val la pena accennare ai primordi della sfida di terzo turno tra Sara Errani e Venus Williams. La Nostra, che mai aveva strappato un set all’americana, conquistava il primo parziale senza colpo ferire, con l’incredibile punteggio di sei giochi a zero, quasi in campo fosse da sola, o tutt’al più in allenamento con una ragazzina alle prime armi. Williams grande, se ci credete, piazzava in campo meno del trenta per cento di prime palle e soffriva il gioco da fondo campo di Sarita. Nel secondo set, da prevedibile copione, la pantera reagiva e ruggiva: aumento esponenziale di punti ottenuti col servizio e risposte fulminanti eseguite con i piedi dentro al campo, a dispetto dell’alto numero di prime battute piazzate da Sara, che come è noto non eccelle in questo come in altri gesti tecnici. E così, incredibile a dirsi, la partita oscillava sul punteggio di un set pari, con un sei a zero per parte. E quanti, me compreso, predicavano una rapida e dolorosa vittoria di slancio di Venere, non avevano tenuto in sufficiente considerazione la resistenza fisica e la caparbietà mentale, nonché le indubbie qualità da fondo, della Errani: non certo per mancata stima, quanto per estremo rispetto verso la campionessa che Venus fu. Eccoci dunque al famoso tiebreak, di cui, come annunciato, si dirà ogni cosa. Williams grande alla battuta, scambio avviato e palla affossata in rete di rovescio dopo diversi colpi su entrambe le diagonali; servizio Errani, nuovo scambio e nuovo rovescio in rete dell’americana, visibilmente affaticata e provata; prima palla di Sara disturbata dal pubblico, risposta violenta di Venus alla seconda, l’italiana replicava con una palla senza peso e sul successivo colpo, mirando all’angolino destro dell’avversaria, spediva in corridoio; Venus di nuovo in battuta: dopo un sostenuto scambio sulla diagonale di rovescio, con intelligenza alzava la traiettoria e guadagnava il campo necessario per chiudere con un diritto a sventaglio giocato in contropiede, sorprendendo la Nostra; sul due pari Sarita scagliava un ottimo diritto anomalo da sinistra verso sinistra e sull’affannata replica della Williams spediva un nuovo diritto nell’angolo opposto, opponendosi al successivo tentativo di passante dell’americana con una buona volée stoppata; due servizi dell’italiana e due rovesci in rete di una stanca Venere nella prosecuzione degli scambi, cinque a due per Sara; Williams grande serviva una seconda e concludeva con uno splendido rovescio lungolinea, profittando di un diritto più corto della Errani, poi serviva una prima cui Sara replicava con una risposta terminata in corridoio, cinque a quattro; cambio alla battuta, Sarita, con inopportuna scelta, tentava una palla corta facile preda della famelica avversaria, cinque pari; dopo un durissimo scambio sulla diagonale di rovescio e un diritto d’attacco della Errani, Venus prima indovinava un passante che l’italiana, parzialmente impreparata, rispediva al di là della rete con una mezza volata, e poi organizzava due nuovi tentativi di passante, frenati da due volée di rovescio, la prima delle quali di incredibile fattura; Sara zittiva il fazioso pubblico e si consumava l’imponderabile: a un’ostinata quanto inutile difesa della povera Venere, veniva opposto un diritto in contropiede vincente. Artur Ashe Stadium in visibilio, gioia e tripudio degli spettatori italici, unici possibili contraltari alle nefandezze di Fabio Fognini, uno che poteva diventare un grande tennista e invece altro non è che un guascone irrecuperabile.

Terzo turno donne:

Sharapova – Lisicki 6-2 6-4
Wozniacki – Petkovic 6-3 6-2
Errani – Williams 6-0 0-6 7-6
Bencic – Kerber 6-1 7-5
Lucic-Baroni – Halep 7-6 6-2
Peng – Vinci 6-4 6-3
Šafárová – Cornet 6-3 6-7 6-4
Jankovic – Larsson 6-1 6-0

Secondo turno uomini:

Federer – Groth 6-4 6-4 6-4
Ferrer – Tomic Ab.
Berdych – Kližan 6-3 4-6 6-2 3-6 6-3
Thiem – Gulbis 4-6 3-6 6-4 6-3 6-3
Bautista – Smyczek 6-3 6-2 6-1
Gabashvili – Kudryavtsev 6-1 6-4 7-6
López – Ito 6-4, 3-6 6-4 7-6
Cilic – Marchenko 7-6 6-2 6-4
Anderson – Janowicz 6-7 6-2 6-1 6-3
Simon – Delbonis 6-4 3-6 7-5 6-1
Dimitrov – Sela 6-1 6-2 6-2
Goffin – Sousa 6-4 6-2 6-0
Monfils – González 7-5 6-3 6-2
Gasquet – Lorenzi 7-6 6-3 6-3
Mannarino – Fognini 6-3 6-4 6-1
Granollers – Karlovic 7-6 6-7 7-6 3-6 6-4

Related Posts

Comments are closed.

Scroll to top

Support us!

Facebook_like