Street View, Google consegna i dati intercettati per sbaglio
L’azienda consegnerà alle autorità europee i dati provenienti dalle reti Wi-Fi non protette.
Per tre anni Google ha “inavvertitamente” raccolto qualcosa come 600 Gbyte di dati sensibili tramite le Google Car, accedendo alle reti Wi-Fi non protette da queste incontrate mentre facevano il proprio lavoro per Street View.
Quando l’accaduto è arrivato alle orecchie dei governi europei e delle varie autorità garanti per la privacy, all’azienda è stato richiesto di consegnare i dati raccolti; Google inizialmente ha rifiutato, sostenendo che fosse prima necessario stilare un protocollo per la consegna. Ora pare che i tempi siano maturi per il passaggio di mano.
È stato Eric Schmidt in persona – il Ceo dell’azienda – ad annunciare la decisione: Google consegnerà i dati alle autorità di Italia, Francia, Spagna e Germania.
Proprio in quest’ultimo Paese Google rischia le conseguenze più grosse, che potrebbero arrivare fin sul piano penale; anche per questo motivo, probabilmente, la società di Mountain View è interessata a chiudere l’incidente in fretta e senza strascichi.
“Abbiamo sbagliato” – ha ammesso Schmidt – “e su questo dobbiamo essere molto chiari. Essere onesti circa i propri errori è il modo migliore di prevenire il ripetersi di tutto ciò”.
Per aggiungere peso alle parole dell’amministratore delegato Google ha comunicato che il responsabile del software che ha raccolto i dati è ora sotto indagine interna, per aver “chiaramente violato” le regole aziendali.
Recuperare file da dischi danneggiati con Zero Assumption Recovery
Uno scenario tra i più tragici: il sistema operativo non ne vuol sapere di avviarsi, probabilmente a causa di un crash del disco fisso. Come fare per recuperare dati importanti se non si dispone di un backup aggiornato?
Zero Assumption Recovery (ZAR) è un software shareware (quindi non gratuito) che offre un valido appiglio in situazioni di emergenza. Il programma propone una semplice procedura passo-passo che guida l’utente nel recupero dei file, anche nel caso in cui il disco fisso dovesse risultato danneggiato o fosse stato riformattato.
Chiariamo subito che senza registrazione (e quindi senza versare un importo di poco inferiore ai 50 dollari a favore della software house sviluppatrice), ZAR permetterà il recupero dei file memorizzati unicamente in quattro cartelle differenti. Per esaminare ulteriori quattro directory e tentare il recupero degli elementi in esse conservati, si dovrà riavviare il software e richiedere un nuovo avvio della procedura di ripristino dei dati.
Si tratta di una limitazione piuttosto pesante se si considera che, ad esempio, la cartella read more
Attenti alle basse temperature
Non solo il caldo è nemico della conservazione dati: anche il freddo incide, magari innescando uno spegnimento improvviso, con conseguente perdita dei dati, in lettori mp3, smartphone, pc e altri supporti elettronici.
Per Kroll Ontrack, si legge in una nota della società, le variazioni di temperatura sono causa di malfunzionamenti dei dispositivi elettronici, che in condizioni ideali dovrebbero essere utilizzati tra i 5 e i 20°C. Nel caso in cui un dispositivo sia esposto a basse temperature per periodi di tempo lunghi, è buona norma non accenderlo immediatamente, ma lasciare che acquisti gradualmente la temperatura ambiente, evitando shock termici. La creazione di condensa, infatti, con la formazione di piccole gocce d’acqua, danneggia l’elettronica del dispositivo e può creare corto circuiti.
In sintesi, per ovviare a problemi di perdita di dati su pc, lettori mp3, fotocamere read more
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