Paypal e Android, matrimonio in vista?
Google e eBay sarebbero in trattativa: con l’obiettivo degli acquisti one-click e la volontà di raggiungere l’esperienza di vendita su iPhone.
Roma – PayPal, il servizio di pagamento di eBay, sarebbe in trattativa con Google per sbarcare su Android. Se l’incontro tra le parti dovesse concludersi positivamente, PayPal dovrebbe arrivare, secondo alcune fonti, sulla piattaforma mobile di Google entro la fine dell’anno.
Android usa al momento pagamenti via carta di credito o un servizio sviluppato a Mountain View alternativo a quello di eBay, Checkout. Se il connubio con Paypal dovesse andare a buon fine, evitando ai clienti il fastidio di dover inserire ogni volta i dati della propria carta di credito o di registrarsi a Checkout e raggiungendo gli 87 milioni di account del concorrente, Google potrebbe colmare il gap di vendita delle app che soffre nei confronti di iPhone grazie anche al suo sistema di pagamento basato su iTunes. read more
Le vetture di Google Street View tornano per le strade
Le autovetture di Google Street View tornano in servizio. Dopo la battuta degli ultimi mesi a seguito delle polemiche dovute alla raccolta di dati in transito sulle reti Wi-Fi “aperte”, le “Google cars tra qualche giorno riprenderanno a percorrere le strade di diverse nazioni. “Abbiamo deciso di riprendere l’acquisizione delle immagini per il servizio Street View in Irlanda, Norvegia, Svezia e Sud Africa a partire dalla prossima settimana” ha commentato Brian McClendon, uno degli ingegneri responsabili del progetto “Google Geo“. “Le nostre autovetture non raccoglieranno più alcun tipo di informazione legata alle reti Wi-Fi presenti nelle vicinanze. Continueremo però a scattare foto e dati 3D esattamente come abbiamo fatto sinora“.
Durante l’acquisizione delle foto a livello stradale, utilizzate per comporre l’archivio del servizio “Google Street View”,
le autovetture del colosso di Mountain View hanno raccolto anche informazioni relative alle reti wireless incontrate lungo il loro percorso. Dati come SSID e MAC address dei router Wi-Fi e degli hot spot wireless sono infatti spesso impiegati in altri servizi di geolocalizzazione per stabilire la posizione dell’utente sul globo terrestre quando non sia disponibile la funzionalità GPS. Google ha tuttavia impiegato strumenti che non si sono limitati a memorizzare tali dati: attraverso un apposito software, sarebbero state effettuate anche attività di “sniffing” delle reti wireless aperte che hanno portato alla raccolta di frammenti di dati appartenenti a terzi. I responsabili del colosso di Mountain View hanno dichiarato che si è trattato di un incidente confidando nella collaborazione delle autorità internazioni che operano sul campo della tutela della privacy e mettendosi a disposizione per la cancellazione di tutti i dati. read more
UE, Google rischia indagine antitrust dopo l’estate
Joaquin Almunia sta analizzando attentamente le rimostranza contro Google, accusata di aver abusato della propria posizione nel settore della ricerca Web e della pubblicità. Secondo indiscrezioni dopo l’attuale fasi preliminare potrebbe aprirsi una vera indagine dopo l’estate.
La Commissione Europea continua le indagini su Google e il possibile abuso di posizione dominante nel settore della ricerca. “Il lavoro è nella fase preliminare, ma data l’importanza della ricerca nel competitivo mercato online, sto valutando le testimonianze molto attentamente“, ha dichiarato Joaquin Almunia, Commissario Europeo per la Concorrenza.
La casa di Mountain View è finita sotto i riflettori della Commissione Europea dopo le rimostranze di tre aziende: il sito di confronto prezzi britannico Foundem, il motore di ricerca legale francese ejustice.fr. e il sito di vendite Ciao! (quest’ultimo acquistato da Microsoft).
Google entra nel settore dei viaggi con ITA
Fornirà informazioni su viaggi aerei: tariffe e tempi di volo. Ma prima l’esame dell’Antitrust.
Spendendo poco meno della cifra sborsata per l’acquisizione di AdMob (750 milioni allora contro appena 700 milioni adesso) Google ha comprato ITA Software, azienda specializzata nel fornire informazioni online sui viaggi aerei e che offre anche un servizio di acquisto biglietti.
Gli strumenti di ITA sono molto utilizzati: tra coloro che vi si appoggiano ci sono Microsoft Bing Travel, TripAdvisor, Orbitz e Kayak.
Google utilizzerà la tecnologia acquisita per fornire ai propri utenti informazioni sui biglietti aerei, ma non si dedicherà in prima persona alla vendita: “Ciò che vogliamo realizzare” – ha spiegato Eric Schmidt, Ceo dell’azienda – “è un nuovo strumetno di ricerca voli finalizzato alle necessità dell’utente finale”.
Per gli acquisti, gli utenti saranno rimandati ai vari siti specializzati, che non dovrebbero così soffrire troppo per l’ingresso anche in questo settore di un peso massimo come Google.
Non è tuttavia detto che anche l’Antitrus la veda in questa prospettiva, e Schmidt lo sa bene: infatti ha già fatto sapere di aspettarsi un lungo periodo di osservazione da parte dell’Authority, che con ogni probabilità rifletterà molto a lungo prima di dare il proprio assenso all’operazione.
Google maestro di scuola
Mentre Mountain View si accorda per l’utilizzo delle sue app nelle scuole di tre Stati degli USA, Microsoft decanta le lodi della sua assistenza. Sull’Office online è guerra.
Roma – Google Apps for Education, una versione web-based della suite office di Mountain View realizzata appositamente per le scuole, ha ottenuto l’approvazione di Iowa e Colorado: gli Stati utilizzeranno tali applicazioni (insieme a GMail e altri servizi BigG) nei loro istituti pubblici con fini educativi (in tutto 3mila).
Già l’Oregon aveva sottoscritto un accordo simile con Google: secondo le stime, il Dipartimento dell’educazione locale dovrebbe (tra costi di gestione e di licenza) risparmiare in tutto 1,5 milioni di dollari l’anno.
Google, nel frattempo, ha introdotto un sito per addestrare all’utilizzo delle sue risorse per l’educazione (Google Apps Education Training Center), e nuovi strumenti per l’apprendimento e lo sviluppo di tool con il medesimo scopo educativo. E ha provveduto a spostare il servizio di ricerca cifrata dalle pagine di Google.com a un diverso indirizzo, sempre per favorire il controllo degli amministratori scolastici (che altrimenti dovevano aggirare o bloccare anche gli altri servizi Google).
Sui servizi di produttività offerti da Mountain View via Web è intervenuta anche Microsoft: parlando dell’assistenza offerta da Redmond per tutti i suoi servizi, ha sottolineato come sia già difficile trovare un numero per chiamare Google e chiedere aiuto per qualcosa. Il riferimento, naturalmente, è ai prodotti concorrenti di Google Doc: Office 2010 e Office Live, l’alternativa online di casa Redmond ai servizi Google. E la differenza la farebbe anche l’assistenza Microsoft, almeno secondo quanto professato a Redmond.
Google chiude 11 falle in Chrome
Nove vulnerabilità erano di gravità “alta”. Allo scopritore di un bug 2.000 dollari di ricompensa.
Google ha rilasciato la versione 5.0.375.70 di Chrome, versione stabile che vale per Windows, Linux e Mac OS X e corregge 11 vulnerabilità scoperte nel browser basato su WebKit.
La gravità di nove delle falle scoperte è classificata come “alta” mentre le ultime due sono di livello “medio”; una di quelle più serie è sfruttata al suo scopritore, Sergey Glazunov, una ricompensa di ben 2.000 dollari.
Aiuto Google, c’è Pac-Man!
Un’anziana signora chiama un operatore di BigG per sottoporgli un problema spinoso. Ci sono dei suoni e uno strano labirinto sulla sua homepage che le impediscono di studiare metodi per diventare milionaria.
Roma – Ha avuto una pazienza degna di un monaco tibetano. Un operatore del supporto tecnico di Google ha ricevuto certamente una delle telefonate più bizzarre della sua intensa giornata di lavoro. Su un problema che all’inizio lo ha quasi fatto scoppiare in una sonora risata.
Tutta colpa di Pac-Man, apparso all’improvviso con il suo labirinto luminoso sullo schermo di un’anziana signora statunitense di nome Lorraine (o Loreen, non si capisce molto bene). Come noto, una trovata di Google, per festeggiare il trentesimo anniversario della nascita del più che celebre videogame.
Ma l’anziana signora a stelle e strisce non ne era informata. Era piuttosto impegnata con un video di Jeff Paul, ovvero uno di quei noti predicatori che insegnano ad utenti poco pratici come riuscire a diventare milionari con le opportunità offerte dal web. Obiettivo che Google avrebbe ostacolato, soprattutto con i festosi suoni del suo Pac-Man piazzato in homepage.
“Ok – ha risposto la poco convinta Lorraine quando l’operatore le ha spiegato il motivo di quella strana apparizione – ma come faccio a liberarmene?”. “Andrà via domani”, sottolineava il centralinista di Google. Ma l’anziana signora il video di Jeff Paul lo stava vedendo proprio in quel preciso istante.
“Ha fretta? – ha continuato rivolgendosi all’operatore di BigG – può restare un po’ con me e spiegarmi come farlo sparire?”. Qui, la somma pazienza zen dell’addetto, che si è assicurato con fatica che la donna chiudesse la finestra relativa al motore di ricerca. Alla fine, una domanda divertita: “È la prima telefonata di questo tipo che riceve?”. Si provi ad indovinare la risposta.
Il link al sonoro della telefonata (in lingua originale senza sottotitoli)
Connettiti
Translate
Info&Forum
Newsletter
Archivi
- settembre 2010 (6)
- agosto 2010 (13)
- luglio 2010 (15)
- giugno 2010 (43)
- maggio 2010 (59)
- aprile 2010 (117)
- marzo 2010 (35)
- febbraio 2010 (124)

Dubito

Loading ...

