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giu
7

Processi sospetti che si collegano ad Internet? Scoprili con CurrPorts

Troppo traffico dati dal tuo computer verso il Web? Potrebbe esserci qualche applicazione, o qualche malware, che si collega ad Internet e che ci crea problemi. Vediamo di scoprilo con CurrPorts.

CurrPorts è un piccolo programma gratuito sviluppato da Nirsoft, utilizzabile per i sistemi operativi da Windows 2000 sino a Windows 7, sia a 32 che 64 bit, scaricabile dalla stessa pagina dove trovate anche la traduzione del programma in Italiano.

Per far funzionare CurrPorts basta estrarre il contenuto dei due archivi in una cartella qualsiasi, o anche su una chiavetta USB.

Il funzionamento è poi abbastanza intuitivo: trovate il programma attivo, le porte che utilizza, gli indirizzi Web a cui punta e tante altre informazioni che vi permettono di capire se si tratta di un programma, e di un collegamento, regolare e autorizzato.

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Si può anche controllare se programmi regolari come svchost.exe (e non solo), invece di puntare verso i siti Microsoft per aggiornare il sistema operativo, come stava facendo in questo momento, sono “dirottati” da qualche malware verso siti Russi o Cinesi per compiere qualche attività poco lecita.

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Se nella lista trovate qualche collegamento strano, lo potete chiudere subito cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse e selezionando Chiudi le connessioni TCP selezionate.

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Dal menu VisualizzaPersonalizza colonne potete scegliere di rimuovere alcuni dati, se non vi interessano, o di spostare alcune colonne in modo da ottenere un report più dettagliato e leggibile.

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Da VisualizzaCrea report HTML potete salvare tutte le connessioni attive in una pagina HTML per poterla analizzare con più calma.

Se invece volete sapere, con una discreta attendibilità (a volte non è proprio preciso), in quale stato si trova un indirizzo IP a cui il vostro computer è collegato, potete usare questo sito.

via | megalab.it

apr
21

Lo stato di Internet

Author Non Dubito    Category Attualità     Tags

Interessantissimo video realizzato da Jesse Thomas, il video mostra una serie di dati interessanti sugli sviluppi della rete fino al 2009. La crescita e la nascita dei vari social networks e soprattutto le spaventose quantità di materiale caricato dagli utenti su questi servizi.

JESS3 / The State of The Internet from JESS3 on Vimeo.

apr
12

Internet in 3D entro i prossimi 5-10 anni

Author Dubito    Category Nuove Tecnologie     Tags ,

Sean Koehl, technology evangelist per Intel Labs, sostiene che nel giro di 5-10 anni la maggior parte dei contenuti e delle applicazioni presenti sul web sarà tridimensionale, cambiando il modo di interagire con i dispositivi elettronici e tra le persone stesse. A riportare la visione di Koehl è il sito Computerworld.

“Penso che le nostre vite saranno molto differenti. Osservo le tendenze degli ultimi vent’anni e penso alla diffusione dei computer, della rete e di questi dispositivi mobile. Stiamo solo iniziando a sfruttare tutta la potenza computazionale disponibile attualmente. Mettere questa potenza a disposizione del mondo 3D può portare a nuove esperienze, molto differenti da quanto si può avere oggi” ha dichiarato Kohel.

Tra tutti i progetti di nuove tecnologie in corso d’opera presso Intel Labs, Kohel si è detto particolarmente entusiasmato da quelli riguardanti le tecnologie 3D e dalla maniera in cui cambierà il modo di interagire con le informazioni online. Tuttavia la spinta iniziale allo sviluppo di applicazioni 3D è stata rallentata per dare precedenza alla qualità della rappresentazione tridimensionale e alle funzionalità innovative.

“Internet non sarà mai completamente tridimensionale, ma l’ampia accessibilità ad ambienti tridimensionali potrà essere possibile nel giro di cinque anni. Ci saranno alcuni tipi di interazioni che continueranno a restare in due dimensioni, come ad esempio la lettura di testo. Ciò che verrà fatto in tre dimensioni potrebbe essere qualcosa che oggi non viene fatto per nulla sulla rete, perché non è realmente fattibile” ha aggiunto Kohel. read more

apr
4

Software gratuito per gestire il tuo Internet Point

Author Dubito    Category Software     Tags , ,

Internet ormai è diventato uno strumento indispensabile e troviamo in giro per le città sempre più punti di accesso in diversi luoghi pubblici come Hotel, Bar, Videoteche etc. Ad esempio i clienti di un locale o di un albergo dove ci sono anche postazioni per navigare, possono controllare la loro posta elettronica o prenotare un biglietto aereo mentre bevono tranquillamente un caffè.

Gli internet point solitamente sono a pagamento e offrono una connessione veloce a tariffe orarie. Aprire un internet point, che sia abbinato ad un altra attività o meno, comporta l’ottemperanza ad una serie di obblighi di legge tra cui i più importanti riguardano la Gazzetta Ufficiale N. 190 del 17 Agosto 2005 della normativa antiterrorismo dell’agosto 2005.

Ottenere le licenze non è poi cosi difficile e le spese, ipotizzando che ci sia già un locale, sono contenute. Sicuramente può essere un servizio molto apprezzato dalla clientela e che porta all’esercente un guadagno diretto sui tempi di connessione e anche un guadagno indotto nel caso sia abbinato ad altra attività.

Per chi fosse interessato ad una attività di questo tipo, oggi vi presento un Software che serve proprio a gestire gli internet point. A quanto pare si tratta anche di uno tra i più efficienti e udite udite, è gratis!

Si chiama Daddy’s Cafè ed è stato creato da operatori ed esperti di internet point, per tale motivo è molto efficiente e fornisce tutti gli strumenti necessari in questo ambito. Offre funzioni avanzate per la gestione dei clienti, tariffe, postazioni, stampe (per chi vuole mettere a disposizione dei clienti delle stampanti), consentendo di limitare i privilegi di ogni account loggato e di creare dei log delle navigazioni da ogni postazione.

Qui in basso si può vedere la schermata di gestione:

daddys cafe

Il software si può trovare a questo link

fonte

feb
23

Tariffe su misura

Con le adeguate innovazioni dal punto di vista tecnologico e tariffario, gli operatori di telefonia mobile possono arrivare a ridurre i costi relativi al traffico dati del 60% entro il 2013.
Questo è quanto afferma un rapporto pubblicato in occasione del Mobile World Congress di Barcellona sulla base di una ricerca commissionata da Bridgewater Systems alla società indipendente Chetan Sharma Consulting.

La crescente popolarità di smartphone (anche di fascia bassa) e chiavette Internet, insieme alla diffusione di notebook e netbook e di piani tariffari di tipo “flat”, hanno comportato negli ultimi due anni una crescita esplosiva del traffico dati sulle reti di telefonia cellulare, con conseguente congestione e costi che potrebbero diventare insostenibili per gli operatori. Si prefigura, così, la necessità di introdurre nuovi modelli di business più profittevoli con un approccio diversificato.

Secondo lo studio, un attento controllo degli accessi alle reti, che porti a conoscere come, quando e in che circostanze gli utenti ne usufruiscono, con quali applicazioni e servizi, potrebbe portare ad una riduzione dei costi del 10% (15 miliardi di dollari sul solo mercato statunitense) entro il 2013.

Quel che ancora manca, sono i modelli tariffari a tempo, basati sul tipo specifico read more

feb
20

Launchpad.net

Il sito http://www.launchpad.net mette a disposizione degli sviluppatori e traduttori un insieme di strumenti atti a creare e mantenere progetti e distribuzioni (le distribuzioni sono un insieme di progetti).

Ogni progetto per essere sviluppato ha bisogno di certi strumenti come:

  • Bug tracker
  • gestione delle specifiche
  • Traduzioni
  • Altro….

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feb
16

I documenti storici del Vaticano pubblicati online

«Andranno presto in internet, con accesso gratuito, le oltre ottomila pagine complessive degli Actes et documents du Saint-Siège relatifs à la Seconde guerre mondiale curati dai gesuiti Pierre Blet, Angelo Martini, Robert A. Graham, Burkhart Schneider (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1965-1981, undici volumi in dodici tomi). L’iniziativa ha luogo con l’adesione della Santa Sede a una richiesta della Pave the Way Foundation (Ptwf) di digitalizzare e pubblicare 5.125 documenti dell’Archivio Segreto Vaticano datati tra il marzo 1939 e il maggio 1945».

Con questa affermazione l’Osservatore Romano ha ufficializzato la decisione intrapresa in Vaticano. Si tratta di una iniziativa di forte valore simbolico, nel quale Internet rappresenta l’emblema estremo dell’apertura e della trasparenza. Con questo atto, infatti, la Chiesa intende mettere a disposizione di chiunque una parte estremamente delicata del proprio archivio: sono gli anni della guerra, gli anni del fascismo, gli anni delle leggi razziali. Da quegli anni ne è scaturita una frizione mai sopita con il mondo ebraico, frizione che ora la Chiesa intende mettere definitivamente da parte.

Le iniziative in tal senso sono già state numerose: non sempre accolti con totale favore, i passi avanti voluti da Papa Benedetto XVI prendono ora forma anche tramite la Rete, rendendo di pubblico dominio (e di pubblico accesso nel vero senso della parola: casa per casa, persona per persona) la documentazione che attesta l’impegno ed i compromessi del papato ai tempi delle difficili pressioni della fase più calda del Ventennio fascista.

«Ci commuove, innanzi tutto la questione degli ebrei, così come è agitata oggi in Italia. (…) Dovere è (…) del Nostro ministero mettere in guardia il senso cristiano della Suprema Autorità contro read more

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