Problemi di ricezione iPhone 4: scatta la Class Action Versione Stampabile Problemi di ricezione iPhone 4: scatta la Class Action
“Alcuni utenti hanno intentato causa collettiva contro Apple e AT&T, rei di aver messo in vendita un dispositivo caratterizzato da problemi in modo consapevole”
Si è molto discusso dei problemi di ricezione che iPhone 4 ha dimostrato in alcuni frangenti di utilizzo, in particolare se impugnato con la mano sinistra e toccando la cornice del terminale contemporaneamente in alcune zone.
La vicenda non è stata gestita al meglio nelle fasi iniziali dalla casa di Cupertino, con un prima risposta al problema che ha fatto davvero imbufalire una buona fetta di utenti. Apple si è messa alla ricerca della soluzione, aprendo anche alcune nuove posizioni lavorative nel campo della progettazione delle antenne.
Ma i primi passi sono spesso quelli che contano di più e la frustrazione degli utenti ha subito preso la strada della Class Action. Come riporta CNet, mercoledì alcuni utenti hanno intentato causa collettiva nei confronti di Apple e l’operatore AT&T presso la corte del Maryland, con la motivazione di aver messo consapevolmente in vendita un dispositivo caratterizzato da un malfunzionamento.
La notizia è sicuramente positiva, in quanto l’eventuale sentenza dovrà basarsi su indagini e dati oggettivi e probabilmente questo aiuterà ad avere un’idea più chiara del fenomeno, di come sia potuto accadere e di quali siano, eventualmente, le responsabilità.
iPhone: una vulnerabilità nella cifratura dei dati?
Perdere un iPhone può diventare un serio problema rispetto a quanto si era sinora ritenuto. Secondo quanto dichiarato da Apple, tutti i dati memorizzati sull’iPhone 3GS vengono crittografati in hardware utilizzando l’algoritmo AES a 256 bit. L’utilizzo di tale algoritmo non risulta disattivabile da parte degli utenti. L’accesso ai dati presenti nella memoria dell’iPhone, quindi, è limitato ai soli sistemi ai quali il dispositivo mobile di Apple era stato precedentemente collegato (alle macchine sulle quali erano state trasferite le credenziali di accesso).
Allorquando un iPhone si trova nello stato “bloccato”, tale scambio di informarzioni non viene consentito cosicché connettendo il dispositivo ad una macchina “non autorizzata”, non sarà possibile visualizzare i dati in esso conservati.
Bernd Marienfeldt, esperto di sicurezza inglese, ha dichiarato di essere stato in grado di guadagnare l’accesso – senza alcun tipo di restrizione – al contenuto del suo iPhone 3GS impiegando Ubuntu 10.04 LTS. Utilizzando sistema operativo di Canonical, Marienfeldt è riuscito a visionare il contenuto di molte cartelle salvate nell’iPhone senza che il dispositivo fosse stato mai collegato alla sua macchina di test. Tra i contenuti che sono apparsi accessibili, immagini, file MP3 e registrazioni audio.
Marienfeldt ha provveduto ad informare Apple: l’azienda di Steve Jobs starebbe già conducendo le prime analisi. Non è chiaro se i tecnici della società decideranno di rilasciare un aggiornamento risolutivo nel breve termine.
iRetrophone
iRetrophone. Dock per iPhone ricavato da un vecchio telefono, su Etsy. Il prezzo è a dir poco proibitivo – 195$.
[via - iPhoneSavior]
Android va sull’iPhone
Con buona probabilità Steve Jobs farà presto scoccare nuovi fulmini e saette. Il gruppo di hacker “iPhone Dev Team”, già conosciuto per le attività di sblocco (“jailbreaking“) sull’Apple iPhone ne ha fatta un’altra delle sue: sarebbe riuscito ad installare ed eseguire senza particolari problemi, sul “melafonino”, il sistema operativo Google Android.
L’operazione sarebbe stata condotta dalla stessa persona che, nel 2008, ha portato il kernel 2.6 di Linux sull’iPhone. Nel video da poco caricato su YouTube (ved. questa pagina), vengono mostrati i risultati della procedura che ha permesso di attivare, sul telefono di Apple, un meccanismo di dual booting. Il ricercatore è riuscito insomma a caricare un bootloader che consente di selezionare, di volta in volta, se si vuole lanciare Android oppure l’iPhone OS.
Secondo l’”iPhone Dev Team” il “porting” di Google Android sugli iPhone sarebbe ancora in una fase embrionale sebbene tutte le principali funzionalità appaiano operare correttamente. Il test, inoltre, è stato per il momento condotto con successo solamente su un iPhone di prima generazione ma, sempre secondo le informazioni diffuse, non dovrebbe essere complicato riprodurre la medesima procedura anche sul modello “3G”. Per quanto riguarda il più recente “3GS”, l’operazione potrebbe rivelarsi più complessa.
A proposito delle attuali tecniche di “jailbreaking” Apple ha sempre ricordato che esse “fanno uso di modifiche non autorizzate del bootloader e del sistema operativo: tali pratiche comportano una violazione del copyright“. EFF (Electronic Frontier Foundation) ha invece criticato la posizione portando, come spesso accade in questi casi, un esempio automobilistico: “non accetteremmo mai che una società produttrice di veicoli ci obblighi ad effettuare interventi di manutenzione solo ed esclusivamente attraverso la rete dei suoi partner“, aveva dichiarato a suo tempo Fred von Lohmann, parte dello staff di EFF.
Una nuova “gatta da pelare” per Apple attualmente impegnata su diversi fronti: dalle battaglie legali in tema di brevetti contro Nokia e Kodak, al contrasto delle iniziative dei concorrenti (Google in testa), sino alle modifiche dell’accordo di licenza per lo sviluppo di applicazioni che hanno di fatto escluso Adobe Flash dai dispositivi mobili dell’azienda.
Via | ilSoftware
iPhone e iPod Touch contribuiscono alla crescita del 50% del fatturato
E’ un incremento vicino al 50% quello registrato da Apple nel fatturato relativo al secondo trimestre dell’esercizio in corso, chiuso lo scorso 27 marzo.
Nel periodo in esame, infatti, il fatturato è passato da 9,08 a 13,5 miliardi di dollari, con un +49% rispetto al pari trimestre del precedente esercizio.
Gli utili si sono attestati invece a 3,07 miliardi di dollari, pari a 3,33 dollari per azione.
Tanto utili che fatturato risultano al di sopra delle previsioni degli analisti di Wall Street.
Se nel trimestre le vednite di Mac hanno messo a segno un +33% rispetto all’anno precedente, il palmares spetta all’iPhone: l’incremento anno su anno è del 131%.
In termini assoluti, la società dichiara di aver venduto 2,9 milioni di Mac, 8,75 milioni di iPhone e, quasi una sorpresa, 10,89 milioni di iPod.
In effetti, al di là delle più che buone performance sul fronte iPhone, merita una riflessione il comparto iPod.
In un segmento merceologico considerato più che maturo, il regresso anno su anno è rimasto contenuto a un -1%. Questo è dovuto soprattutto alle performance dell’iPod Touch, che ha messo a segno un +63%.
E trattandosi del prodotto di fascia più alta, ha consentito al segmento un incremento di fatturato nell’ordine del 12%.
Per quanto riguarda il nuovo iPhone, tralasciando tutte le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, Apple si è attenuta ai fatti e ha parlato del nuovo iPhone OS 4.0 in arrivo in estate e della copertura geografica: il telefono è ora nei listini di 151 carrier in tutto il mondo.
Inclusi hardware, accessori e contributi provenienti dai carrier, il business iPhone ha pesato per 5,3 miliardi di dollari sul fatturato complessivo della società.
Per quanto riguarda infine le previsioni per il trimestre in corso, la società rilascia previsioni conservative, come è sua abitudine: il fatturato dovrebbe attestarsi tra i 13 e i 13,4 miliardi di dollari, mentre gli utili dovrebbero consolidarsi tra i 2,28 e i 2,39 dollari per azione.
Via | 01net
Presentato ufficialmente iPhone OS 4
Apple ha svelato da poche ore la nuova versione del sistema operativo dedicato ai propri dispositivi mobili. Oltre 100 le novità proposte, fra le quali svetta il sup
Durante la mattinata di ieri (la prima serata in Italia), Apple ha presentato al proprio pubblico la quarta versione “major” del sistema operativo alla base di iPhone, iPad Touch e iPad: iPhone OS 4.
Dal palco, il patron Steve Jobs ed i suoi collaboratori hanno spiegato che la nuova release offre qualcosa di davvero sostanzioso sia agli utenti, con 100 nuove funzionalità, sia agli sviluppatori, grazie all’intoduzione di 1.500 nuove API.
Multitasking, finalmente!
La prima e più emozionante novità è costituita dal supporto al multitasking: sarà così possibile utilizzare diverse applicazioni contemporaneamente, leggendo la posta mentre si esegue una chiamata VoIP o videogiocando mentre si utilizza un servizio di streaming musicale. read more
TomTom 1.3: aggiornata la versione per Apple iPhone
TomTom per iPhone si aggiorna e passa alla versione 1.3. Le innovazioni introdotte nella nuova versione del “navigatore” per il “melafonino” sono molte: tra le principali, registriamo l’aggiunta della funzionalità “Local search” che – interfacciandosi via web con le basi di dati Google – consente di aggiungere automaticamente numerosi punti di interesse presenti nelle vicinanze (ristoranti, negozi, attrazioni turistiche e così via).
La funzione “pizzica ed ingrandisci” permette ora di ingrandire istantaneamente le mappe visualizzate sullo schermo dell’iPhone. Migliorata anche la modalità di visualizzazione delle indicazioni che passa automaticamente dalla modalità giorno a quella notturna: il passaggio tra i due modi visivi è effettuato sulla base dell’orario di utilizzo dell’iPhone. I colori più tenui consentono di non essere distratti od “abbagliati” durante la guida notturna.
Gli sviluppatori di TomTom hanno anche integrato un meccanismo in grado di abbassare automaticamente i volumi nel caso in cui l’iPhone sia utilizzato come riproduttore musicale. In queste circostanze, quando TomTom deve comunicare un messaggio audio, l’applicazione provvede ad abbassare gli altri volumi per poi riportarli ai livelli precedenti una volta terminata la comunicazione.
Completano la versione 1.3 di TomTom per iPhone un aggiornamento delle mappe e la possibilità di memorizzare dei “segnalibri” dai motori di ricerca o da altre applicazioni installate sul telefonino di Apple. read more
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