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And so… this is Christmas?

on dic 16, 13 • by • with Commenti disabilitati su And so… this is Christmas?

Qualcuno di buon cuore mi ricordi che il Natale è alle porte perché, giuro, se ha bussato a casa mia, io l’ho lasciato sull’uscio. Non ho sentito il campanello, mettiamola così. In realtà ero troppo impegnata a incollare i glitter sui miei biglietti d’auguri per un Buon Non-Natale a tutti, ma non...
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Qualcuno di buon cuore mi ricordi che il Natale è alle porte perché, giuro, se ha bussato a casa mia, io l’ho lasciato sull’uscio. Non ho sentito il campanello, mettiamola così. In realtà ero troppo impegnata a incollare i glitter sui miei biglietti d’auguri per un Buon Non-Natale a tutti, ma non ditelo ai fantasmi delle feste passate, presenti e future, ve ne sarei immensamente grata.


Inutile che vi mettiate a sciorinare tutti i motivi per cui Natale è la ricorrenza per eccellenza – le cene, i parenti, i regali, le luci – perché a me non piace e non piacerà mai. E volete sapere perché? Perché Babbo Natale non esiste, perché l’unica cosa davvero tenera e bella del Natale altro non è che una misera leggenda. Babbo Natale non esiste, eppure ci lasciano credere che venga appositamente per noi dalle terre ghiacciate del mondo che sta all’estremo nord, solo per consegnarci un piccolo, delizioso regalino. Ma non c’è niente di delizioso nello scoprire che, in realtà, il regalino proveniva dal negozio di giocattoli sotto casa e dal portafoglio di mamma, nonni e papà.

Babbo Natale è come il Principe Azzurro: serve a rendere difficile la vita, alte le aspettative e cocente la delusione. Come posso amare il Natale, se nessuna renna traina una slitta per venirmi a consegnare un pacchetto infocchettato? Cosa resta al Natale, se togliamo la storia del vecchietto vestito di rosso? Auguri forzati a parenti improvvisati, farfalle al salmone per combattere l’allergia ai crostacei e per far felice papà, troppo olio per friggere e troppe calorie stipate tra pandoro e panettone, ricordi di vecchie poesie recitate su una sedia anni fa e biancheria rossa da indossare a giorni alterni per ingraziarsi la dea della fortuna.

Ma è Natale, eh, che mi piaccia o no. E se pure mi venisse la malsana e bizzarra idea di incasinare il mio calendario per farlo passare inosservato, grazie a voi (colpa vostra!) lo saprei lo stesso: Glee si ostina a fare la puntata a tema e voi… beh, voi avete fatto l’albero più bello del mondo e l’avete pubblicato su Facebook.

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