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È Natale, puoi?

on dic 24, 13 • by • with Commenti disabilitati su È Natale, puoi?

Rossetto rosso: eccola la cosa più natalizia che mi sono concessa – l’unica, probabilmente. Ma gioite, suvvia, perché domani è Natale, è la vostra festa preferita. E sapete quello che si canta in giro, a proposito di questa celebrazione così mainstream: “a Natale puoi”; dunque, a Natale...
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Rossetto rosso: eccola la cosa più natalizia che mi sono concessa – l’unica, probabilmente. Ma gioite, suvvia, perché domani è Natale, è la vostra festa preferita. E sapete quello che si canta in giro, a proposito di questa celebrazione così mainstream: “a Natale puoi”; dunque, a Natale potete. Okay, ma ora che Natale è quasi arrivato, cos’è che tecnicamente vi è concesso fare? Mangiare di più e fregarvene della bilancia? Spendere di più e fregarvene della crisi economica? Friggere troppo pesce e fregarvene del fegato che chiede pietà? Sparare fuochi d’artificio e fregarvene dei vostri amichetti a quattro zampe? Andare in Chiesa e fregarvene della vostra “scristianizzazione” quotidiana?

No, sono sicura che non funzioni davvero così. Bisogna essere più buoni a Natale – almeno così mi hanno detto.
(Eppure io che provo a essere buona tutto l’anno e ad evitare il torrone, non ho mai ricevuto un premio.)

Ma sapete che vi dico? Quasi quasi vi faccio anche io gli auguri.
Vi auguro di bere tutta la Pepsi che non berrò io e di mangiare tutto il pandoro che non mi è permesso mangiare; vi auguro di credere che qualcosa di puro e sacro arrivi davvero, vi auguro di credere che – anche se Maria e Giuseppe non vi portano i confetti – Gesù nasca davvero.
Vi auguro di sentirvi bambini per cinque minuti, di chiudere gli occhi e di aspettare il vecchietto con la barba bianca.
Vi auguro un bacio sotto il vischio e un bicchiere di vino accanto al focolare acceso.
Vi auguro di dimenticare – per una sola, magnifica sera – il lavoro che non c’è e l’esame che sarà indigesto preparare con la calza della Befana appena divorata.
Vi auguro di portare in tavola i #piattipiùbuoniepiùbelli, di fotografarli e caricarli su Instagram.
Vi auguro di trovare proprio il regalo che volevate sotto l’albero addobbato che avete mostrato con fierezza a mezzo popolo di Facebook e vi auguro di fare felice chi vi sta intorno.
Vi auguro di inspirare ed espirare e di riempire i polmoni con la gioia della festa che piace proprio a tutti (quasi a tutti!), a grandi e piccini; vi auguro di non consumare gli sms residui per fare gli auguri di Buon Natale a chi ancora non ha WhatsApp.

Ve lo auguro, con la parte di cuore gentile che mi è rimasta. Vi auguro di credere in quello in cui io non credo, e di crederci perché niente è più bello dell’ingenuità decorata con le luci a intermittenza. E ve lo auguro perché… perché almeno risollevo un po’ la mia reputazione da grinch e i fantasmi dei Natali passati mi lasciano in pace.

Brindate, ma non guidate. Guidate, ma non messaggiate. Fate i bravi e, semmai finiste a giocare a carte con me, lasciate che sia io a vincere: caro Babbo, un bel piattino a sette e mezzo è tutto quello che voglio per Natale.

Con tanto morbido amore,
la vostra scorbutica Scrooge.

 

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