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Le ragazze grasse e le ragazze magre.

on ott 21, 13 • by • with Commenti disabilitati su Le ragazze grasse e le ragazze magre.

Se siete magre, potrei risultarvi antipatica. Se siete grasse, potrei risultarvi fastidiosamente sincera. Sappiate che sto dalla vostra parte in entrambi i casi ma, attenzione: – le opinioni che seguono potrebbero urtare la sensibilità delle masse; – le opinioni che seguono sono intrise di una...
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Se siete magre, potrei risultarvi antipatica. Se siete grasse, potrei risultarvi fastidiosamente sincera.

Sappiate che sto dalla vostra parte in entrambi i casi ma, attenzione:
– le opinioni che seguono potrebbero urtare la sensibilità delle masse;
– le opinioni che seguono sono intrise di una generalizzazione non giustificata;
– le opinioni che seguono non hanno peli sulla lingua e, con un po’ di fortuna, nemmeno sulle gambe;
– le opinioni che seguono non hanno un minimo di scientificità.

(Ad ogni modo, sfido chiunque a trovare almeno un 30% di casi contrari a quelli che vi esporrò. Sì, okay, ce ne sono: le regole, le eccezioni… la conosco bene questa cantilena, così come conosco a memoria le giustificazioni che devo fornirvi ogni volta. Sono fastidiosa e banale, ho delle idee strampalate, quasi mai vere, ma comunque elevate al rango di luoghi comuni. Se non volete leggere, siete liberi di non continuare. Con (poco) amore, Gelsomina)

Sono stata una ragazza grassa. Cosa c’è di male in tutto questo? Nulla, questo non è un articolo di accusa al sovrappeso o all’obesità.
Voglio essere una ragazza magra. Cosa c’è di giusto in tutto questo? Nulla, questo non è un articolo di lode alle misure delle Barbie.
Stando più o meno comodamente nel limbo della morbidezza e della massa né magra né grassa, posso osservare cose che voi umani, forse, nemmeno notate. Sarò onesta: questa teoria non è farina del mio sacco, ma viene da altri giorni, altri tempi, altre menti e… un padrino d’eccezione: Barney Stinson.

(Per chi non lo conoscesse: 
– VERGOGNA;
– è il playboy per eccellenza nella serie televisiva How I met your mother/E alla fine arriva mamma!)

Questa teoria m’era passata parecchie volte per la testa e l’avevo applicata con una facilità spaventosa a casi vicini e lontani alla mia sfera di amicizie e conoscenze ma, frequentando una palestra, ho avuto la palese conferma che – almeno in quel “microcosmo” – la distinzione tra grasse e magre è nettissima. Mentre noi del limbo stiamo sulla cyclette, ma quella è un’altra storia.
I ragazzi della palestra – sul cui quoziente intellettivo discuteremo un’altra volta – sono facilmente attratti dalle ragazze magre, quelle talmente magre che le guardi e ti chiedi: che cavolo ci vengono a fare in palestra?
Tesori miei, voglio farvi una confessione sconvolgente: provateci pure, ma non ve la daranno mai. E con questa shocking revelation possiamo venire al dunque.
Secondo Barney Stinson, l’investimento più intelligente che un uomo possa fare è su una ragazza grassa. Palestra, centro benessere, nutrizionista… fino a farla diventare “della misura giusta” perché, a quel punto, la suddetta ragazza dovrebbe rivelarsi una che fa faville a letto.


Da cosa deriva questa bizzarra idea? Ho guardato il mondo e… l’ho capito. Le ragazze magre si guardano allo specchio e – salvo problemi psicologici o disturbi alimentari – sanno di essere perfette. Pensano, perciò, che tutto sia loro dovuto: attenzioni, complimenti, uomini che tentano di abbordarle e occhiate maliziose a destra e a manca. Ordinaria amministrazione, quindi non ve la daranno mai.
Con la ragazza grassa è diverso. Per lei ogni piccolo sguardo, ogni minuscolo complimento, ogni tentativo di conversazione… tutto è guadagnato, tutto è un plus che sembra regalato dall’universo e, perciò, farle “sbottonare” può essere molto più semplice, con le tecniche giuste.
Non sto dicendo che sia così, e nemmeno che sia giusto. Ma accade, e lo sapete meglio di me.

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