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Perché gli uomini dovrebbero pagare (soprattutto a colazione).

on nov 4, 13 • by • with Commenti disabilitati su Perché gli uomini dovrebbero pagare (soprattutto a colazione).

Sono sempre stata una sostenitrice della parità tra sessi, questo dovreste saperlo benissimo. Carrie Bradshaw e le sue tre fidate amiche mi hanno insegnando, facendo sesso a destra e a manca tra Manhattan e Brooklyn, che le donne del Terzo Millennio hanno ormai conquistato lo status di equità con gli amici/nemici...
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Sono sempre stata una sostenitrice della parità tra sessi, questo dovreste saperlo benissimo.
Carrie Bradshaw e le sue tre fidate amiche mi hanno insegnando, facendo sesso a destra e a manca tra Manhattan e Brooklyn, che le donne del Terzo Millennio hanno ormai conquistato lo status di equità con gli amici/nemici del sesso opposto.
E io sono d’accordo. Sono d’accordo con loro – come potrei non esserlo, dato che ho sostituito la Bibbia con i cofanetti di Sex and the City?
Ma sono d’accordo solo quando una femminuccia deve cercare lavoro aspirando a posizioni di spicco, o quando il ragazzo che ha tante donne viene chiamato “playboy” e ammirato da tutti e la ragazza, invece… beh, sappiamo cosa blatera la gente. In quel caso, un po’ di sana parità non farebbe male a nessuno. Eppure…

(ATTENZIONE. L’articolo che state per leggere manderà all’aria decenni di cortei, movimenti femministi, diritti di voto, mimose e fabbriche in fiamme. Forse piacerà alle massaie, di certo non piacerà alle “aliene” che “no, non sto con lui per i soldi”, mentre frequentano un miliardario – vedi Anastasia Steele e Christian Grey; Bella Swan e Edward Cullen. Anzi, ora che ci penso… quello che sto per dire potrebbe non piacere a nessuno. Ma io lo penso, quindi devo necessariamente scriverlo.
Come disse Cartesio? Cogito ergo scribo? 
Ah, non era così? 
Beh, fatevene una ragione. E seguite i miei consigli alla lettera, soprattutto se siete maschi o se siete donne che provano a fare colpo su un’altra donna. Succede anche questo, ed è una cosa bella.)

Se siete in un bar, soprattutto se siete alla cassa, cacciate fuori il portafogli e dite: “Che prendi?”. Probabilmente lei vi risponderà “tranquillo, faccio io”, ma non intende pagare sul serio. La donna non vuole pagare, nemmeno se si tratta di dividere il conto di un albergo a ore. La donna è nata con una malsana convinzione intrinseca: la sua presenza vale più di qualsiasi moneta, pepita d’oro o coito più o meno interrotto… di conseguenza, tutto il resto deve esserle offerto. Dal succo di frutta all’anello di fidanzamento, dalla cena al Burger King del primo appuntamento alla casa al mare. Perché, nonostante lo stipendio tutto rosa col quale contribuirà al bilancio familiare, la donna vuole che l’uomo resti uomo e faccia la prima mossa, oggi come ieri, e domani più di prima.

“Tranquillo, faccio da sola” non è un invito a fare alla romana, per carità; è solo una frase fatta per sembrare carine ed educate – ce l’hanno insegnato le nostre mamme, che sono nel settore “vita” da più anni di noi.
Tranquillo, faccio da sola” è come dire, sì, la masturbazione sostituisce tranquillamente il sesso di coppia. Sappiamo tutti che non è così, eppure questo non ci vieta di dirlo.

Pagate, uomini. Anzi, sapete che vi dico? A volte lasciateci pure pagare a pranzo e a cena… ma a colazione, ve ne prego, proprio no. E va bene che c’è crisi, ma cornetto e spremuta d’arancia non costano niente e, con un paio d’euro, vi sarete guadagnati un’altra uscita. O una buona reputazione; e, di questi tempi, pare la vendano a peso d’oro.

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