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Quando una ragazza dice no (e in realtà vuole dire…)

on nov 11, 13 • by • with Commenti disabilitati su Quando una ragazza dice no (e in realtà vuole dire…)

Ho scoperto una cosa, in questi giorni. Vi rendete conto di quante cose scopro, semplicemente conoscendo (o meglio, fingendo di conoscere) la gente? A volte, lo ammetto, aprirmi a nuove conoscenze mi annoia… eppure, per il bene della scienza e di questa rubrica, abbraccio – come si suol dire – la...
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Ho scoperto una cosa, in questi giorni. Vi rendete conto di quante cose scopro, semplicemente conoscendo (o meglio, fingendo di conoscere) la gente? A volte, lo ammetto, aprirmi a nuove conoscenze mi annoia… eppure, per il bene della scienza e di questa rubrica, abbraccio – come si suol dire – la croce dei rapporti interpersonali e mi butto nella mischia (in senso figurato, eh. Sento che la vostra mente sta già viaggiando più del necessario).

Non posso regalarvi un vero articolo – del resto, l’ho mai fatto? – perché svelerei troppo e sapete quanto mi stia a cuore la privacy di voialtri. Ma, vi dirò di più, il mio dono per la vostra pazienza e il vostro supporto settimanale è una somma, mistica verità: cosa vogliono davvero dire le donne quando dicono “no”. Facebook è pieno di post del genere che promettono di fornire informazioni in merito, e voi frequentatori assidui di social e condivisori incalliti di link e foto lo sapete meglio di me. Sono solo fuochi di paglia, però. Il vero lo conosciamo solo noi donne, noi incriminate, noi, che il nostro linguaggio coi tripli significati viene quotidianamente messo al bando e/o al rogo.

E, oggi, io lo dirò a voi. Perché? Non lo so perché.
(Perché vi amo? No. Perché ero a corto di idee? Forse. Perché certi luoghi comuni sono davvero inutili? Sì!)

[Attenzione: i ragazzi potrebbero restare spiazzati da alcune rivelazioni. Sto per mettere in crisi fatti e fattori sui quali noti playboy hanno fondato intere carriere da latin lover. Se ci tenete troppo al vostro ego, sapete dove si esce: vi adoro lo stesso!]

– Magari ci prendiamo un caffè!
(Proprio non voglio, ma devo smetterla di non distribuire opportunità. Mia mamma era prossima al matrimonio, alla mia età!)
– Uhm, okay.

Il caffè non mi piace, il succo di frutta me lo sono dovuta pagare da sola, la conversazione l’ho dovuta gestire io, il tempo non passava più, per fortuna ho incontrato qualcuno che conoscevo. Avrei dovuto dare ascolto alla mia galoppante asocialità, dannazione.

– Ci rivediamo?
(Sii gentile, anche se non è nella tua natura)
– No, ma grazie.
(Grazie di cosa? Nemmeno la colazione ti ha offerto! Mia mamma è gentile, posso esserlo anch’io)

– Allora, che dici se ti passo a prendere?
(Ma l’italiano è o non è la tua lingua? Se ho detto no, ci sarà un motivo. Perché mi vuoi rivedere se non parli e non paghi? Perché dovrei volerti rivedere io se non ci guadagno né parole né cibo?)
– No, davvero.
(Speriamo abbia recepito il messaggio)

– Ho capito, sei un po’ sadica. Vuoi farmi soffrire prima di dire di sì.
(Mamma, perdonami, ma la gentilezza, in questi casi, mi scompare dal DNA. Io non rispondo più)

MORALE DELLA FAVOLA:
Se una ragazza dice no, vi garantisco che la sindrome premestruale e i capelli crespi non c’entrano niente. Vi garantisco che non è una carenza di cioccolato e non sta nemmeno provando a fare la preziosa: purtroppo, se una ragazza vi vuole, si fa prendere con facilità, perché non sa fare altrimenti. Se una ragazza dice NO, sta semplicemente dicendo NO, eccola la verità.
E se visualizza e non risponde, fidatevi di me, il NO è ancora più grosso. Consiglio di trovare una strada nuova, alla svelta. Possibilmente lontana, molto lontana.

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