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The Vampire Diaries 5×08 – “Dead man on campus”.

on nov 23, 13 • by • with Commenti disabilitati su The Vampire Diaries 5×08 – “Dead man on campus”.

(Mi dispiace rovinare i vostri festeggiamenti per il ritorno di Matt, ma devo ammettere che mi ha entusiasmato di più l’apparizione della vecchietta che ha “trapassato” Bonnie, il che è tutto dire. Ho pensato che questa puntata non mi stesse piacendo per almeno i tre quarti della visione –...
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(Mi dispiace rovinare i vostri festeggiamenti per il ritorno di Matt, ma devo ammettere che mi ha entusiasmato di più l’apparizione della vecchietta che ha “trapassato” Bonnie, il che è tutto dire. Ho pensato che questa puntata non mi stesse piacendo per almeno i tre quarti della visione – eccezion fatta per i cari pettorali del buon vecchio Jeremy – e che, nonostante la pausa, The Originals vincesse ugualmente a mani basse. Poi, finalmente, qualcuno ha avuto la brillante idea di dare a DAMON una storyline che non c’entrasse un fico secco col Delena. Sì, avete letto bene. Gli hanno addirittura costruito addosso il cliffhanger pre-mini pausa… e scusatemi se è poco.)

***

– Dove eravamo rimasti?
Jesse è diventato un vampiro mangia vampiri, Caroline pomicia con i bicchieri rossi per dimenticare Tyler, Matt Donovan ha un coltello di Chef Tony e parla cecoslovacco, Katherine ha una figlia coetanea (roba che nemmeno Emma e Biancaneve in Once Upon a Time), Elena sta diventando sempre meno protagonista (sia ringraziato tutto l’otherside) e Bonnie e Jeremy hanno urgentemente bisogno di una stanza. Poi dite che preferisco The Originals ma, date le premesse, non capisco come facciate a darmi torto.

– Questo Delena non s’ha da fare – pt. VII
Ad arricchire la gettonatissima fondazione pro-Stelena, questa settimana ci pensa Caroline che approfitta della tragica fine del personaggio di Jesse (ucciso da Elena perché si stava nutrendo di Damon) per ricordare alla sua amica del cuore che “non è più la stessa” e che il suo fidanzato è di sicuro “la persona più pericolosa che possa mai incontrare”. Ora, cara Caroline, capisco che hai una grossa partita di t-shirt Team Stefan da vendere e capisco anche che ti senti sessualmente non appagata ma, diamine, datti un contegno. E leggi 50 sfumature: il peggio che può capitare a una donna non è di certo un vampiro serial killer col vizio dell’alcol.

– Guess who’s back, back again.
Signore e signori, ladies and gentlemen, so che i vostri cuori si stanno riempiendo di gioia e che dai vostri occhi stanno scorrendo lacrime di pura felicità… perché Matt Donovan è tornato, ricordandoci che non serve praticamente a nulla. Scopriamo – anche se credo lo sapessimo già – che dentro di lui c’è un Viaggiatore, un parassita a cui era stato proposto il contratto d’affitto per la mente del biondo barista da Nadia, Petrova di sangue ma non di fatto (threesome a parte). Scopo di questo Viaggiatore non è quello di accumulare miglia gratis, bensì quello di uccidere Silas (scusatelo, ma la connessione lenta non gli ha permesso di vedere che è già morto nella 5×07) e, neanche a dirlo, la mia beneamata Katerina. Cosa nasconderà di speciale, questa volta? Staremo a vedere ma, a prescindere, la sua sembra sempre una trama più interessante di quella che viene costruita attorno a Elena: sta invecchiando e andando incontro a morte certa e, per questo, se ne sta al bar, uccidendo Viaggiatori con coltelli magici e aspettando che gli sceneggiatori la smettano di farle rischiare la vita minimo ottocento volte a stagione.

– Questo è… Panic Attack!
Prendete un vampiro con dei seri problemi nella gestione delle emozioni e prendete una bara. Rinchiudetelo lì dentro, sigillate il tutto tanto ermeticamente da non permettergli di liberarsi nonostante la sua forza sovrumana ma non abbastanza da non far filtrare i fluidi. Gettate la bara col vampiro in un lago presso il quale Valerio Scanu non è solito andare a fare l’amore, aspettate tre mesi, liberatelo, friggetegli il cervello (dannazione, non ho ancora trovato la ricetta del fried brain!), fategli uccidere il suo doppleganger mentre l’ex ragazza se la passa alla grande col di lui fratello e… avrete fatto il vostro attacco di panico fatto in casa!

Scherzi a parte, per fortuna c’è Katerina Petrova a ricordargli che basta concentrarsi su qualcos’altro per distrarsi dall’opprimente nodo in gola – unicorni e farfalle? No, meglio la lista delle proprie vittime, ma sorvoliamo. Katerina Petrova che, ovviamente, predica bene e razzola male perché, poche scene più tardi, ci regala uno dei momenti più toccanti e significativi di tutta la serie (sempre chapeau alla Dobrev): decisa a non lasciarsi schiacciare dall’incessante passare del tempo, Katherine tenta il suicidio, scegliendo di morire per mano sua, piuttosto che per chissà quale altra ragione inventata da esseri sovrannaturali random. A salvarla è Stefan, che finalmente ci ricorda che il vero end game dovrebbe essere un Katefan (O__O) e non uno Stelena.

– Aiuto, ho finito i fiammiferi.
Bonnie Bennett non è più una strega e, come ogni ex strega che si rispetti, è alle prese con un grandissimo problema che probabilmente l’affliggerà per il resto della stagione: come diavolo accenderà almeno 15 candele per episodio? Adesso che è soltanto il Caronte dei poveri (le case di produzione di accendini, accendigas, fiammiferi e affini sentitamente ringraziano), l’unico problema è che non può godersi quel bocconcino del suo fidanzato perché, ogni santa volta che si “iscrivono ai corsi”, appare un fantasma a fare da cockblocker mistico. Della serie: “c’avrai pure i pettorali più belli di tutta la CW, ma a Bonnie la trapassano tutti tranne te”.

– Il giorno della memoria.
Anche la storia dei vampiri ha il proprio Adolf Hitler, una figura per ora ancora “eterea”, ma della quale scopriamo in questo episodio ben più di un motivo per temerla. Si tratta del vampiro Augustine, membro di una società segreta… ma andiamo con ordine. Dopo quasi quattro stagioni e mezzo, Damon torna ad essere il Damon di una volta, quello brillante, divertente, sadico e torturatore, che non pende dalle labbra di Elena né dipende dalla sua cagnaggine. Damon torna ad essere il Damon che noi Team Damon abbiamo sempre amato, quello sprezzante del pericolo, quello un po’ sbruffone che, però, finisce sempre col prenderle, anche quando inizia a darle e appare in netto vantaggio. Come se stesse giocando all’allegro chirurgo nella versione riveduta e corretta da Saw l’Enigmista,  il vampiro si diverte a iniettare virus più o meno letali nelle vene del dottor Maxfield, al fine di cavargli delle informazioni utili… ma ecco che, sistemando fiale e provette, Damon trova una sacca di sangue con un codice stampato sull’involucro di plastica. Un codice che ricorda essere un numero seriale, un numero la cui ragion d’essere è quella di oggettificare una persona, un vampiro per essere precisi. Ed è allora che Damon ricorda, ricorda di essere stato un topo da laboratorio per questo fantomatico e improvvisamente temibile Augustine, ricorda le sevizie subite in quel malsano campo di concentramento per non morti, ricorda una parte di lui che non conoscevamo, abbassa le difese, Wes Maxfield lo cattura, Damon è nella sua vecchia cella, è di nuovo un numero… boom, cliffhanger, ci si vede tra due settimane.

***

(Era da tempo, troppo tempo, che l’episodio di un telefilm qualsiasi non mi lasciava alcuna sensazione, se non la curiosità di conoscere immediatamente lo sviluppo della storia o la tenerezza di qualche coppia che mi stava particolarmente a cuore – eccezion fatta per il finale del pilot di Sleepy Hollow, ma quella è un’altra storia. Eppure, questa puntata mi ha messo ansia. Ansia per Damon, perché ha sofferto. Ansia per Damon, perché soffrirà. Sì, mi ha messo ansia… e questa pausa del cavolo non casca per niente a pennello.)

The Vampire Diaries torna il 5 dicembre (che siano maledetti!)
Pace e popcorn a tutti, brothahs and sistahs!

*

– Se non ne avete abbastanza di me, here I am.

Un ringraziamento speciale alle admin delle seguenti Pagine Facebook The vampire diaries. Fatto √, …♥ Le migliori frasi di The Vampire Diaries ♥ …., {Ian Somerhalder Irresistibile Damon.

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