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Una persona bella.

on mar 3, 14 • by • with Commenti disabilitati su Una persona bella.

“Come trasformare lo spiacevole stra-ritardo del C1N in un momento perfetto: guida pratica per conoscere la persona giusta dove e come meno te l’aspettavi”; doveva essere questo il titolo di oggi – titolo che di sicuro avrebbe reso meglio l’idea. Ma, per la prima volta nella travagliata e...
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“Come trasformare lo spiacevole stra-ritardo del C1N in un momento perfetto: guida pratica per conoscere la persona giusta dove e come meno te l’aspettavi”; doveva essere questo il titolo di oggi – titolo che di sicuro avrebbe reso meglio l’idea. Ma, per la prima volta nella travagliata e bizzarra storia della mia rubrica, non è uno pseudo-articolo-opinionistico quello che state per leggere: è una piccola, deliziosa briciola di vita, è un inizio pieno di curiosità e di calorie, è un labirinto così nuovo e allo stesso tempo così familiare, è una dedica a un nuovo sole – nonostante la pioggia insistente – ed è una storia che potrei decidere di raccontarvi di tanto in tanto… una storia alla quale non vorrei proprio dare un finale – e vi sorprenderò: mi sa che non è una storia d’amore… e mi piace ancora di più, per questo.

Ormai lo sapete, la gente mi sta in linea di massima sulle scatole, le relazioni umane sono illusorie e provvisorie, chi vive di speranza muore nella disperazione, gli autobus che non passano mi irritano e, anche se amo parlare di me, mi duole sempre rivelarvi troppo. Eppure, ve l’ho detto, un ritardo imprevisto – non ovulatorio, sia chiaro – un accendino volontariamente non posseduto e un piccolo dubbio esistenziale – Caivano: città o paese? – hanno fatto sì che la storia avesse inizio.

Ma aspettate, ho cambiato idea: non servirebbe a nulla raccontarvi tutto… però, dopo ogni parola che ho scritto contro il destino e contro le persone, una pubblica ammenda è d’obbligo. E lo sapete perché? Perché una persona bella l’ho trovata anche io, con gli occhiali da sole e il sorriso un po’ sfacciato di chi non se ne frega di essere quello strano in una massa informe e incolore. Una persona degna di essere conosciuta, ve ne rendete conto? Una persona bella di giorno e bella di notte, tanto bella che ha sempre qualcosa da dire e da ridire, che ti offre da bere e da mangiare e che cerca da accendere per fumarti un po’ di menta e tabacco a due passi dal naso; talmente bella da farti venire voglia di parlare e, per la prima volta, di tacere… per ascoltare.

L’avete mai conosciuta una persona bella così, che non ha confini di tempo e di geografia, che idee del mondo e parole pronunciate difettosamente bene? Così bella che la batteria del telefono si scarica per via di WhatsApp e resta quasi congelata davanti a un tè bollente e a un caffè macchiato, così bella da riderci assieme allo specchio, con troppa cioccolata e un po’ di innocente malizia. Tanto bella che i desideri sono quasi volgari e la chimica è curiosamente totale, piena, palpabile; tanto bella che pochi giorni sembrano una vita, e che la vita sembra una passeggiata in un pomeriggio di vera primavera. Una persona che sa di mistero e che odora di buono, che gioca a pallone, che ha lo sguardo di un uomo e il cuore di un bimbo, così bella che, improvvisamente, persino i miei occhi non sono belli abbastanza.

Quasi quasi ve la auguro una persona così, ma questa e mia. La mia persona bella, proprio a me, che non me l’aspettavo. Una persona bella, mia, all’improvviso. E sapete qual è la parte migliore? Che quello che penso dovrò pure dimostrarglielo.

D’accordo, d’accordo, sfida accettata: le persone belle non fanno rima con le cose facili. Per fortuna.

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