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Usa, molestare gli stagisti non è reato

on ott 11, 13 • by • with Commenti disabilitati su Usa, molestare gli stagisti non è reato

Molestare gli stagisti non è reato. Ad affermarlo è una sentenza del Tribunale distrettuale di New York emessa in merito alla denuncia avanzata da Lihuan Wang nei confronti di un manager della Phoenix Satellite Tv. Lihuan Wang è una studentessa della Syracuse University che nel 2009 venne presa come stagista dalla...
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Molestare gli stagisti non è reato. Ad affermarlo è una sentenza del Tribunale distrettuale di New York emessa in merito alla denuncia avanzata da Lihuan Wang nei confronti di un manager della Phoenix Satellite Tv. Lihuan Wang è una studentessa della Syracuse University che nel 2009 venne presa come stagista dalla sede di New York della Phoenix Satellite Tv, appartenente al Phoenix Media Group di Hong Kong.

La ragazza afferma che il capo della redazione di Washington, Zhengzhu Liu l’ha molestata attirandola con un pretesto in una camera di hotel. Quando i due si trovarono da soli, Liu prima le parlò dell’ipotesi di un impiego fisso e poi le mise le braccia attorno al corpo, tentando di baciarla e “stringendole una natica con la mano sinistra”, secondo il testo della denuncia. La stagista di 22 anni rifiutò le avances e lasciò l’albergo andando incontro dopo pochi giorni alla decisione di Liu di non rinnovarle lo stage. Il giudice di New York responsabile del caso, Kevin Castel, dopo aver esaminato documenti e testimonianze è arrivato alla conclusione che la giovane non può avanzare alcuna richiesta di danni nei confronti del capo della redazione di Washington “perché non aveva lo status di impiegata a pieno titolo”.

“Non c’è alcun dubbio su fatto che Wang non fosse remunerata per i suoi servizi lavorativi – si legge nella sentenza di Castel – e dunque le leggi sui diritti umani che a New York proteggono i dipendenti non possono essere applicate a sua protezione”. A conferma della decisione presa il giudice ha invocato un precedente del 1994 quando la giovane Bridget O’Connor, stagista infermiera, denunciò uno dei dottori per cui lavorava per averla soprannominata “Miss Molestie Sessuali” appellandosi al capitolo VII del “Civil Right Act”, la legge sui diritti civili, ma il giudice respinse la richiesta – e l’appello confermò tale decisione – con la motivazione che “non è una salariata”.

fonte: lastampa.it

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